chirurgia bariatrica

Quando i chili aumentano troppo, tanto da mettere a rischio la salute, la chirurgia per dimagrire – o chirurgia bariatrica –, indicata qualora le altre strategie per perdere peso abbiano fallito, può dare ottimi risultati in termini di efficacia, con un alto profilo di sicurezza.

Un problema di salute, non solo estetico

L’obesità in Italia colpisce circa un adulto su dieci (Dati Istat 2016). Sebbene il primo aspetto che incide sul benessere psicologico della persona sia quello estetico, va sottolineato che questo è solo il minore dei problemi. La realtà, purtroppo, è che i troppi chili appesantiscono non solo la silhouette ma anche, e soprattutto, la salute. In questi casi occorre rivolgersi al medico per un consiglio personalizzato; soprattutto quando il problema è l’obesità patologica e cronica, è estremamente importante correre ai ripari: infatti, ci si trova davanti a una condizione che comporta un aumento del rischio di morte prematura, perché rappresenta uno dei maggiori fattori determinanti di molte malattie, come il diabete mellito di tipo 2, l’ipertensione arteriosa, le dislipidemie, numerose malattie cardiovascolari, i disordini muscolo-scheletrici e respiratori e alcuni tipi di tumore, fra cui quelli a carico dell’endometrio, della mammella, della prostata e del colon.

Quando si diventa obesi?

Sebbene lo specialista si basi su numerosi fattori per definire se una persona rientra nella condizione di obesità, due parametri sono indicativi di una situazione seria: il primo è un alto valore dell’indice di massa corporea (BMI, secondo l’acronimo inglese di Body Mass Index), calcolato come il rapporto tra il proprio peso, espresso in Kg, e il quadrato della propria altezza, espresso in metri; il secondo fattore è l’insuccesso di altre strategie terapeutiche volte al dimagrimento seguite per almeno 5 anni.

Quando ricorrere alla chirurgia per dimagrire?

Secondo i protocolli internazionali e le linee guida della Società Italiana Chirurgia Bariatrica e metabolica (SICOb), possono essere sottoposti ad intervento chirurgico i pazienti con un BMI >35 in presenza di patologie associate (diabete, ipertensione, ipercolesterolemia, insufficienza respiratoria, patologie articolari), oppure con un BMI superiore a 40 anche senza co-morbilità. Sono criteri di operabilità l’aver fatto tentativi dietetici sotto controllo medico ed una obesità da almeno 5 aa. I pazienti con un BMI>50 vengono classificati supe-obesi e necessitano di un percorso preliminare di dimagrimento pre-chirurgico, generalmente con l’ausilio di un pallone intra-gastrico

Cosa fare in caso di obesità patologica o cronica?

In caso di obesità patologica e cronica la dieta e l’attività sportiva non bastano, da sole, per far pace con la bilancia e salvaguardare la propria salute. La letteratura scientifica è unanime nel suggerire che occorra un approccio medico multidisciplinare, per gestire la patologia e il paziente in modo ottimale sotto ogni aspetto.

Sarà così possibile avere un preciso inquadramento diagnostico e un trattamento specifico, che sia tanto comportamentale quanto clinico.

Il chirurgo bariatrico saprà diagnosticare quando ci sono le indicazioni per la chirurgia per dimagrire, e quale tipologia di intervento sia più adatto al singolo paziente.