obesità e microbiota

OBESITÀ E MICROBIOTA: C’È UN COLLEGAMENTO?

Obesità e microbiota paiono collegati: sempre più studi scientifici, infatti, evidenziano correlazioni. Quando l’ago della bilancia sale troppo, dunque, non vanno messi sotto la lente di ingrandimento solo genetica, dieta e stile di vita, ma anche tutti quei fattori che possono aver alterato l’equilibrio della flora intestinale.

Il microbiota intestinale è stato identificato nell’ultimo decennio come un importante fattore coinvolto nel sovrappeso, anche se ancora non è nota l’entità del suo contributo all’obesità e alle relative comorbilità.

 

Cos’è il microbiota intestinale?

Il microbiota intestinale è l’insieme dei microrganismi che abitano il tratto gastrointestinale. È composto da circa 500 specie di batteri diversi, che hanno un ruolo fondamentale nella risposta immunitaria e nella digestione del cibo.

La maggior parte delle “popolazioni” di microbiota che si trovano nel corpo umano è composta da:

  • Bacteroidetes
  • Firmicutes
  • Actinobacteria
  • Proteobacteria
  • Verrucomicrobia

I primi due ceppi rappresentano circa il 90% del totale delle specie batteriche.

La composizione del microbiota intestinale varia da persona a persona e può essere modificata da eventi che avvengono nel corpo o da fattori esterni (come per esempio una terapia farmacologica o un’infezione che causa una gastroenterite).

Ciò che ognuno di noi ingerisce, dal cibo agli antibiotici, ha un impatto sul nostro microbiota intestinale, che a sua volta influenza il nostro metabolismo e gli stati infiammatori eventualmente in corso.

 

Il microbiota: qual è il suo ruolo e come si collega all’obesità?

Del microbiota fanno parte batteri simbionti, cioè batteri la cui presenza nell’apparato digerente apporta vantaggi non solo a loro stessi ma anche all’essere umano che li ospita. Questi microrganismi svolgono ruoli importanti nei processi fisiologici, ad esempio nella digestione e nel metabolismo, aumentando la produzione di energia dalla dieta e partecipando alla regolazione della composizione degli acidi grassi. Alcuni batteri, al contrario, possono anche indurre un’infiammazione di basso grado.

Tutti questi processi sono coinvolti nell’obesità e nei disturbi metabolici.

Alcune evidenze scientifiche sottolineano ulteriormente il legame tra obesità e microbiota: tra queste, le tipologie di batteri presenti, che sembrano essere differenti nelle persone magre rispetto a quelle obese. In queste ultime, infatti, aumenta il numero di Firmicutes a scapito dei Bacteroidetes.

Anche alcuni studi in pediatria hanno ipotizzato che la dieta e gli integratori alimentari contribuiscono alla modulazione del microbiota intestinale.

Da altri studi emerge che la somministrazione di prebiotici a bambini sovrappeso e obesi ha contribuito ad abbassare il peso corporeo, la deposizione di grasso e il livello di infiammazione e di trigliceridi, determinando un aumento di batteri appartenenti alla flora intestinale “salutare”.

Questi approcci in pediatria, che sembrano essere efficaci per alleviare i sintomi associati all’obesità, rappresentano anche una potenziale via terapeutica.

 

La chirurgia bariatrica ha effetto sul microbiota intestinale?

La chirurgia bariatrica sembra influire sulla diversità del microbiota intestinale e contribuire a riequilibrare lo stato metabolico dei pazienti obesi.

Dopo l’intervento per dimagrire, spesso si nota un aumento nella diversità microbica, un vantaggio per la salute che si mantiene anche a un anno di distanza.

Inoltre, in alcuni casi si sono rilevati dei cambiamenti nel rapporto tra Batteroidetes e Firmicutes diversi rispetto a quelli che si ottengono con la dieta. In particolare, mentre l’intervento di chirurgia bariatrica aumenterebbe i Bacteroidetes e ridurrebbe i Firmicutes, l’intervento dietetico porterebbe, al contrario, una riduzione dei Bacteroidetes a favore dei Firmicutes.

La chirurgia dell’obesità è stata implementata negli ultimi decenni come la soluzione a situazioni di aumento rilevante di peso. Le tecniche sono numerose e hanno in comune il fatto che modificano l’anatomia del sistema gastrointestinale, che modula il transito dei nutrienti e influisce sulla fisiologia intestinale.

Sebbene siano necessari nuovi studi, gli attuali risultati sul microbiota suggeriscono che gli interventi per dimagrire abbiano in serbo vantaggi ad oggi non ancora noti.

Per maggiori informazioni sulla chirurgia dell’obesità clicca qui: (http://www.chirobesi.it/?p=51)

 

 

Bibliografia

 

Olga Castaner et al. The Gut Microbiome Profile in Obesity: A Systematic Review. Int J Endocrinol. 2018; 2018: 4095789.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5933040/

 

Ching-HungTseng at al. The gut microbiome in obesity. Journal of the Formosan Medical Association. Volume 118, Supplement 1, March 2019, Pages S3-S9

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0929664618304376